A fronte delle sanzioni economiche e delle restrizioni commerciali poste in essere nei confronti della Russia, sia la Cina che i paesi dell'Asia Centrale stanno esplorando nuove rotte al fine di incrementare le loro esportazioni dirette verso l'Europa, bypassando appunto la Russia. Tuttavia, diversi problemi dovranno essere affrontati per raggiungere questi obiettivi.

I paesi coinvolti puntano a semplificare tutti i processi e ridurre i tempi di consegna delle merci. Il Corridoio Centrale, un corridoio commerciale che interconnette l'Asia Centrale all'Europa, sta emergendo come un'alternativa al Corridoio Settentrionale, che passa per gran parte attraverso il territorio russo.

I paesi principali attraversati dal Corridoio Centrale - Azerbaijan, Cina, Georgia, Kazakistan, e Turchia - sperano di beneficiare del crescente interesse internazionale in questa alternativa di rotta commerciale euro-asiatica, che esclude la Russia. La Banca Mondiale prevede che le merci trasportate attraverso la Via di Mezzo potrebbero triplicare entro il 2030 rispetto al 2021, arrivando a 11 milioni di tonnellate.

Infine, è stato annunciato che istituzioni finanziarie europee e internazionali prevedono di stanziare €10 miliardi per lo sviluppo del sistema di comunicazione dei trasporti in Asia Centrale. I partner internazionali si sono impegnati a fornire €10 miliardi di investimenti per lo sviluppo di una comunicazione di trasporti sostenibile in Asia Centrale.