I grandi progetti lanciati dalla Cina e dall'Unione Europea - rispettivamente la "One Belt, One Road" e la "EU Global Gateway" - costituiscono per la Turchia una doppia opportunità, sia dal punto di vista dell'infrastruttura che delle tecnologie digitali. Essi presentano inoltre vantaggi per il contesto mondiale turco.

Mentre l'UE lancia il suo progetto 'Global Gateway' come risposta alla proposta cinese, la Turchia si trova al centro di entrambi in virtù della sia posizione geografica strategica e vantaggiosa. Gli sviluppi degli investimenti e degli sforzi di cooperazione tra l'UE e le nazioni dell'Asia centrale potrebbero indicare che saranno effettuati significativi investimenti per rafforzare la cooperazione tra l'Europa e queste nazioni.

L'UE è già il secondo maggior partner commerciale della regione, con investimenti diretti che rappresentano circa il 42% del totale. Il Progetto 'EU Global Gateway' dell'Unione Europea, annunciato a dicembre 2021, mira a contribuire alla soluzione di problematiche globali in vari settori, tra cui l'energia, la logistica, la tecnologia, le infrastrutture digitali e la ricerca e sviluppo.

Il progetto, con un budget di 300 miliardi di euro, intende sostenere investimenti sia pubblici che privati in queste aree, con l'obiettivo di completare i progetti entro il 2027. Il Progetto 'Global Gateway', simile al 'One Belt, One Road' proposto dalla Cina, potrebbe anche fornire una valida alternativa al progetto cinese, accrescendo l'influenza dell'UE in Asia Centrale.

Anche la Turchia potrebbe beneficiare di questo, date le sue forti relazioni commerciali con l'UE, nonostante le tensioni politiche recenti. Infine, l'ulteriore progetto potrebbe anche apportare benefici alle relazioni tra l'UE e la Turchia.