L'Unione Europea ha espresso il suo interesse ad investire nel settore logistico dell'Asia centrale, in modo da estromettere in qualche modo Russia e Cina. In particolare, durante il Forum degli investitori Global Gateway tra l'UE e l'Asia centrale, sono stati firmati memorandum con l'Uzbekistan e il Kirghizistan per prestiti di 1,47 miliardi di euro.
L'Europa ha offerto inoltre la propria cooperazione offrendo l'esperienza delle aziende europee. In tale contesto, è stato fatto riferimento alla possibilità di investire oltre 300 miliardi di dollari entro il 2027.
Oltre ai nuovi percorsi di trasporto, questi piani comprendono progetti di "Green energy", a fronte dell'acquisto di materie prime e metalli prodotti in Asia centrale. Gli esperti, tuttavia, dubitano che l'UE sarà in grado di far fede alla proprie promesse, ritenendo che le risorse a disposizione non sono sufficienti per sostenere tale sviluppo.
D'altro canto, l'Uzbekistan sta attivamente sviluppando il suo potenziale di trasporto e logistica senza i progetti europei. Tashkent si è unito al percorso "Russia - Mar Caspio - Turkmenistan - Uzbekistan - Kyrgyzstan" evitando il Kazakhstan con la sua "multivetorialità".
Questo percorso può essere esteso lungo la ferrovia in costruzione dall'Uzbekistan attraverso il Kirghizistan in Cina.