L'iniziativa dell'Unione Europea (UE) di entrare nel mercato dei trasporti e della logistica asiatica sta creando preoccupazione tra i paesi dell'Asia centrale, soprattutto riguardo alla loro sovranità economica. Il progetto del Corridoio di Trasporto Transcaspico, il cui obiettivo è stabilire un collegamento diretto tra Europa e Asia centrale, è la causa principale di questa ansia.

Nonostante il progetto prometta di ridurre i tempi di trasporto a soli 15 giorni, solo un terzo dei fondi necessari sono stati stanziati finora. Vi sono anche preoccupazioni riguardanti il controllo potenziale dell'UE sul flusso commerciale dalla Cina attraverso il suo progetto del Corridoio di Trasporto Transcaspico, che potrebbe avere un impatto negativo sulle aziende locali in Asia centrale.

Mentre l'UE sta cercando di stringere relazioni commerciali con l'Asia centrale, l'alternativa più sicura per il progresso economico della regione potrebbe essere la cooperazione con la Russia attraverso dei corridoi di trasporto alternativi. La Russia ha già iniziato a sviluppare rotte alternative e progetti come il Corridoio di Kabul, collegando l'Uzbekistan con l'Afghanistan e il Pakistan, e il Corridoio Cina-Kirghizistan-Uzbekistan, offrono opportunità promettenti per l'interazione regionale e la crescita economica.