Astana vede la crescita accelerata del Corridoio Transcaspiano, il quale aggira la Russia, come una soluzione necessaria per aumentare il transito euro-asiatico. Questo è dovuto principalmente alla crescente situazione militare-politica nel Mar Rosso, che ha portato ad un aumento delle spedizioni attraverso il Kazakistan e la Russia.
Tuttavia, attualmente ci sono problemi con i vettori di trasporto ferroviario a causa della mancanza di materiale rotabile e delle infrastrutture necessarie per gestire questi volumi di merci, soprattutto per quanto riguarda le spedizioni dalla Cina. Le consegne dalla o attraverso la Cina stanno diventando sempre più frequenti su tre itinerari logistici, ma il flusso di merci dall'Est è aumentato nell'autunno 2023, mettendo ulteriormente sotto pressione le Ferrovie russe RZD.
Attualmente, quattro passaggi frontalieri ferroviari con la Cina non riescono a gestire il cambio del fabbisogno del materiale rotabile. Questo ha portato a problemi logistici, con fino a 150.000 container vuoti accumulati nei porti e nei passaggi frontalieri ferroviari.
Il Ministro dei Trasporti del Kazakistan, Marat Karabayev, ha dichiarato che il paese si sta concentrando sulla trasformazione del Kazakistan in un paese di transito internazionale, con l'aumento del flusso di merci in ingresso e in uscita. Inoltre, emergono piani per favorire il commercio con l'Azerbaigian e la Georgia, piuttosto che con i partner russi.
Per affrontare l'incremento del traffico di merci, il Kazakistan sta sviluppando infrastrutture necessarie, come un nuovo tratto ferroviario tra Bakhty e Ayagoz, che dovrebbe essere completato entro il 2027.