In una recente conferenza tenutasi a Termez, in Uzbekistan, è stata discussa la creazione di un corridoio di trasporto multimodale internazionale che collega Bielorussia, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Afghanistan e Pakistan, stabilendo dei terminal presso i porti dell'Oceano Indiano. All'evento hanno partecipato dirigenti dei dipartimenti di trasporto, aziende di spedizioni e rappresentanti del settore business.

Durante la riunione, i partecipanti hanno esplorato modi per intensificare i volumi di trasporto merci internazionali attraverso questi corridoi terrestri, ottimizzare i percorsi di trasporto e migliorare i processi logistici. Un focus particolare è stato posto sull'incremento delle possibilità di transito merci attraverso Uzbekistan, Afghanistan e Pakistan, grazie all'uso di documenti digitali e alla semplificazione dei processi di trasporto.

E' stata concordata in tale occasione una "road map" che prevede specifici piani per potenziare il trasporto merci. Dopo un accordo di transito commerciale firmato tra Uzbekistan e Pakistan nel 2021, i trasporti sono aumentati significativamente, con un incremento del 150% solo nell'anno 2022.

L'Uzbekistan prevede di trasportare oltre 1 milione di tonnellate di merci attraverso questo corridoio quest'anno. Parallelamente, sono state tenute discussioni in Iran riguardo l'accesso del Tagikistan al porto di Chabahar, che offre un diretto ingresso all'Oceano Indiano.

Dushanbe mira ad aumentare il proprio potenziale di transito, aderendo al corridoio multimodale "Cina-Tagikistan-Uzbekistan-Turkmenistan-Iran-Turchia-Europa" e promuovendo la cooperazione economica con Tehran mediante trasporti stradali. Inoltre, due nuovi corridoi di trasporto sono stati concordati dalle nazioni della SCO a novembre 2023: uno che collega Bielorussia, Russia, Kazakistan, Uzbekistan, Afghanistan e Pakistan, e l'altro che unisce Russia, Mar Caspio, Turkmenistan, Uzbekistan e Kyrgyzstan.

Questi accordi sono stati firmati durante il Forum di Trasporto di Tashkent, rafforzando l'integrazione dei membri della SCO nel sistema di trasporto e logistica globale. Questi sviluppi non solo rafforzano le connessioni regionali e il commercio, ma promettono anche di estendere l'accesso ai mercati di Asia, Medio Oriente ed Europa, aumentando significativamente le capacità transitive delle nazioni coinvolte.