Le nazioni dell'Asia Centrale, in particolare l'Uzbekistan, stanno lavorando strenuamente per sviluppare un sistema di trasporto efficiente per sostenere le loro esigenze politiche ed economiche. Questa questione è particolarmente rilevante per l'Uzbekistan, che geograficamente non ha accesso al mare.

Numerosi progetti di trasporto sono in fase di sviluppo in Asia Centrale, allo scopo di migliorare l'efficienza del settore logistico e di sviluppare ulteriormente il potenziale del sistema di trasporto e transito del paese. Tra questi figura la linea ferroviaria Angren-Pap, inaugurata nel 2026 e che serve come collegamento chiave per la rotta Cina-Asia Centrale-Europa, in quanto fornisce il percorso più breve per raggiungere i centri di produzione cinese, oltre ad essere molto importante per lo sviluppo dell'economia dell'Uzbekistan.

Tashkent è anche interessato a partecipare al progetto East-West, il quale è volto a stabilire una rete di trasporto tra la Cina e l'Europa, della quale un tratto fondamentale è la ferrovia Baku-Tbilisi-Kars. Questo progetto svolge un ruolo significativo nello stabilire il trasporto regolare di merci dalla Turchia e dall'Europa ai paesi dell'Asia centrale, e quindi alla Cina e ritorno.

L'Uzbekistan sostiene inoltre l'iniziativa cinese BRI (One Belt, One Road), il cui obiettivo è sviluppare legami commerciali ed economici, formando nuove rotte di trasporto che collegano la Cina con più di 65 paesi. L'Uzbekistan potrebbe essere coinvolto anche nel North-South corridor che ha iniziato le operazioni nel 2020, unendo il Porto di San Pietroburgo in Russia e i porti iraniani di Bandar-e Abbas e Chabahar.