L'Unione Europea ha espresso preoccupazione sulla chiusura di sei filiali della "Banca Postale di Risparmio" della Serbia nel nord del Kosovo, definendo questo atto contrario allo spirito di normalizzazione delle relazioni con la Serbia. In un comunicato stampa, l'UE ha affermato che le azioni non coordinate di una delle parti mettono a rischio l'attuazione dell'accordo di normalizzazione e "mettono in pericolo i colloqui continui per una soluzione temporanea per le persone negativamente colpite dal regolamento della Banca Centrale del Kosovo sui pagamenti in contante".

Intanto, Bruxelles ha ospitato il settimo incontro dei negoziati indetti per trovare una soluzione per la questione del dinaro serbo, sotto la mediazione dall'inviato Miroslav Lajčák, che tuttavia non hanno avuto alcun esito positivo. In tal senso, Lajcak ha chiarito che futuri incontri sulla questione del dinaro avverranno solo se le parti dimostreranno una reale volontà di raggiungere un accordo.