Gabriel Escobar, l'inviato speciale degli Stati Uniti per i Balcani Occidentali, ha confermato di non essere riuscito a convincere il Primo Ministro del Kosovo, Albin Kurti, a rispondere alle preoccupazioni dell'Occidente riguardo la cessazione dell'uso del dinaro serbo in Kosovo. Escobar aveva richiesto al Primo Ministro di sospendere la decisione, al fine di consentire agli Stati Uniti, all'Unione Europea e al Governo del Kosovo di lavorare insieme per una soluzione più a lungo termine, adattata alle esigenze del Kosovo.
Sfortunatamente, il diplomatico ha ammesso di non essersi riusciti a persuadere Kurti. Durante un incontro svoltosi il 14 marzo, durato quasi due ore, Kurti ha accettato di esaminare alcune proposte avanzate da Escobar sulla questione del dinaro.
Da parte sua, Escobar ha ribadito la posizione americana sulla necessità di un'azione immediata della Banca Centrale del Kosovo, le cui normative prevedono l'euro come unica valuta per i pagamenti. Tali normative, entrate in vigore l'1 febbraio, sono state criticate dagli Stati Uniti, in quanto non tengono conto degli impatti negativi sulla popolazione serba residente in Kosovo.
L'uso del dinaro serbo è diventato un tema delicato nelle relazioni tra il Kosovo e gli Stati Uniti. Quest'ultimi accusano Pristina di non averli trattati come partner.
In tal senso hanno richiesto il rinvio dell'attuazione della decisione. Invece l'Unione Europea ha chiesto una soluzione al problema nel contesto del dialogo a Bruxelles tra il Kosovo e la Serbia, mediato dal blocco europeo.