La Francia e il Marocco stanno lavorando per riconciliare le relazioni diplomatiche dopo circa 18 mesi di tensioni silenziose. Con la visita del ministro francese Stéphane Séjourné in Marocco, la sua prima di questo tipo in un paese africano da quando è entrato in carica, la Francia cerca di ricostruire la fiducia tra i due paesi, guardando al futuro e sviluppando ambiziosi progetti condivisi, piuttosto che rimanere bloccati su questioni contenziose passate.
In tale contesto, il Gruppo parlamentare di amicizia franco-marocchino della Camera dei Consiglieri si prepara ad impegnarsi nella nuova dinamica delle relazioni tra Rabat e Parigi, mentre i futuri incontri si occuperanno principalmente di ripristinare il calore nei rapporti tra il Parlamento marocchino e il suo omologo europeo. Si prevede che il gruppo terrà un incontro ufficiale il prossimo maggio per discutere della cooperazione parlamentare, e altri incontri quest'anno, volti a lavorare per rafforzare il nuovo riavvicinamento tra i due paesi, ricordando al tempo stesso la difesa dell'integrità territoriale del Regno.
Le questioni che la Francia vuole discutere con il Marocco non possono essere risolte in breve tempo, in quanto, alla luce delle mutate condizioni economiche sul mercato internazionale, occorre rivedere tutti termini degli accordi, e per tale processo di revisione ci vorrà del tempo. Allo stesso tempo, per "costruire la sovranità industriale del Marocco e passare ad una nuova fase della globalizzazione”, come ad esempio nel settore delle automobili e dell’aeronautica, occorre convenire ad una visione ampia e coerente nell'arco di 20-30 anni.