Le voci sempre più insistenti indicano che i proprietari francesi della banca Société Générale, operante in Marocco sin dall'inizio del secolo, stanno cercando di vendere la loro partecipazione nella loro filiale marocchina. Moulay Hafid Elalamy, un imprenditore marocchino, sembrerebbe pronto a rilevare la quota ed effettuare un investimento di 8 miliardi di dirham nell'impresa.
E' interessante osservare come il settore bancario marocchino abbia subito una ristrutturazione significativa nel corso degli ultimi vent'anni, con una decisa trasformazione del suo capitale e un costante consolidamento della sua salute finanziaria. Di notevole rilievo è stata la privatizzazione della BMCE nel 1995 da parte di Othman Benjelloun e la fusione tra la BCM e Wafabank nel 2004, che ha dato vita al gruppo Attijariwafa Bank.
Quest'evoluzione ha avuto l'effetto di rafforzare la presenza delle banche marocchine sul mercato locale, in competizione con le filiali delle banche francesi. Le banche marocchine sono cambiate, diventando sempre più universali e diversificate.
Dopo aver completato la prima fase della loro ristrutturazione, le principali banche marocchine hanno iniziato ad espandersi all'estero. Oggi la BMCE è diventata la Bank of Africa con presenza in quattro aree del continente africano.
Attijariwafa Bank è presente in Francia, Belgio, Canada, Arabia Saudita e in 17 paesi africani. Non si possono ignorare i benefici derivanti dalla regolamentazione della Banca Al Maghrib, che ha instaurato una supervisione bancaria molto rigida.
I criteri di solvibilità e le percentuali mediane di fondi propri hanno raggiunto livelli record. La trasformazione del sistema bancario marocchino non si limita alle banche più grandi.
Anche le cosiddette "piccole" banche si sono evolute, diventando banche universali. Nel frattempo, la partecipazione delle banche francesi si è ridotta, a favore del dinamismo delle loro controparti marocchine.
Uno sviluppo significativo è stato l'acquisizione del Crédit du Maroc da parte del Gruppo Holmarcom, che ne ha convertito l'identità da francese a marocchina. Nel mezzo di queste trasformazioni, il gruppo di assicurazioni di Moulay Hafid Elamy sembra deciso a investire circa 8 miliardi di dirham per acquisire la maggioranza della Société Générale.