Il gruppo Société Générale ha recentemente confermato la vendita della sua filiale marocchina, Société Générale Marocaine des Banques (SGMB), a Saham Finance, guidato da Moulay Hafid Elalamy, per una cifra di 745 milioni di euro, finanziata interamente con capitale proprio del gruppo Saham. Questo trasferimento di controllo del 57,67% del capitale detenuto rappresenta un momento decisivo non solo per la banca ma per l'intero settore bancario nazionale.

Il processo di cessione include diverse entità collegate a SGMB come la Società d'equipaggiamento domestico e ménager "EQDOM", La Marocaine Vie (assicurazioni), e altre società specializzate in leasing e gestione finanziaria, sottolineando l'ampiezza dell'operazione. Questa mossa segue altri interventi significativi del sistema bancario del paese, con entità straniere che si ritirano e gruppi locali che prendono il sopravvento.

Detto cambiamento implica non solo un nuovo nome - si ipotizza "Saham Bank" - ma anche un aggiornamento di strategie di branding e gestione, riflettendo così un approccio più localizzato e potenzialmente una diversa filosofia operativa. L'operazione, tuttavia, è ancora soggetta all'approvazione di vari regolatori, inclusi BAM (Bank Al-Maghrib), il Consiglio della Concorrenza, e l'AMMC per la quota di EQDOM, quotata alla Borsa di Casablanca.

Queste mosse strategiche, che coinvolgono anche futuri cambiamenti nella gestione del rischio e del portafoglio clienti, sostenendo l'ambizione di Saham di imporre una gestione più orientata al mercato locale. La transizione strategica è vista come un risveglio per nuove opportunità su scala nazionale e potrebbe anche interessare i rapporti di Société Générale con il partner storico marocchino, il gruppo Deveco Souss.

Il futuro di SGMB sotto la guida di Saham è quindi oggetto di grande attesa, anticipando significativi cambiamenti nel panorama bancario marocchino.