In un incontro tenutosi a Mosca, il Presidente della Russia Vladimir Putin e il Primo Ministro dell'Armenia Nikol Pashinyan hanno concordato un cambiamento in arrivo nella gestione dei confini tra Armenia e Iran, con un focus sulla decisione presa da Vladimir Putin e Nikol Pashinyan di porre la fine alla presenza delle guardie di frontiera russe al checkpoint di Meghri entro il 1 gennaio del 2025. Questo sviluppo rappresenta un cambiamento significativo nelle dinamiche della sicurezza regionale, dato che finora la gestione dei confini armeni con l'Iran e la Turchia è stata sotto la supervisione congiunta di forze russe e armene.

Questo può essere visto come un passo verso una maggiore indipendenza operativa per l'Armenia nella gestione delle sue relazioni transfrontaliere. Un altro tema centrale dell'incontro è la discussione sul corridoio di trasporto Zangezur, dato che l'Armenia ha proposto un'alternativa chiamata “Crocevia del mondo”, che prevede il controllo autonomo delle comunicazioni di trasporto da parte di ciascun paese coinvolto, senza la partecipazione russa.

Il piano armeno mira a escludere la Russia da questo progetto, puntando a una gestione congiunta delle vie di trasporto tra Armenia, Turchia, Azerbaigian e Iran. Questa mossa segnala un tentativo di ridurre la dipendenza dalla Russia in ambiti cruciali come il trasporto e la logistica internazionale.

Parallelamente, Putin ha avuto colloqui anche con il presidente dell'Azerbaigian, Ilham Aliyev, durante i quali è stato discusso il tema del corridoio Zangezur. Questo dimostra l'importanza che entrambi i Paesi danno a questa via di trasporto, con la Russia che continua a cercare di mantenere una posizione di rilievo nella gestione del traffico in questa regione strategica.