Nonostante l'ottimismo statunitense, l'incontro trilaterale tenutosi a Washington tra il Ministro degli Esteri armeno Ararat Mirzoyan e il suo omologo azero Jeyhun Bayramov non ha portato a dichiarazioni concrete su un accordo definitivo. Entrambi i Ministeri degli Esteri hanno riconosciuto i progressi compiuti verso la firma di un "storico accordo di pace e di relazioni interstatali", ma hanno solo concordato di continuare i lavori.

Non è chiaro infatti se la richiesta di Baku di cambiare la Costituzione armena sia stata discussa nell'incontro Mirzoyan-Bayramov-Blinken, e se sia stata trovata una soluzione o meno. E' noto che l'Armenia ha la volontà politica di completare e firmare un accordo di pace più breve tempo possibile, mentre resta l'incertezza se esso sarà raggiunto durante prossimo novembre quando a Baku si terrà la COP29, la grande conferenza internazionale.

Washington ha confermato che non si fermerà finché non ci sia raggiunto l'accordo. Yerevan ha offerto a Baku di completare e firmare il trattato di pace armeno-azerbaigiano in un mese, però Baku considera la modifica della Costituzione armena un prerequisito per la firma del trattato di pace