La questione della delimitazione dei confini tra Armenia e Azerbaigian è una delle più delicate e complesse in seguito al conflitto del Nagorno-Karabakh e alle successive tensioni territoriali. Il vice primo ministro armeno Mher Grigoryan ha dichiarato che dopo Tavush, non sono state ancora discusse le aree specifiche in cui proseguire la delimitazione dei confini.

Non esiste un accordo su quali principi debbano essere adottati per decidere queste sezioni, e ciò implica che la questione rimane aperta a trattative e consenso. L'assenza di un piano chiaro riflette l'incertezza politica e diplomatica, e la necessità di trovare un equilibrio tra le richieste di entrambe le parti.

Nonostante i rischi, Grigoryan ha sostenuto che è fondamentale seguire un approccio giuridico per risolvere la questione della delimitazione. Un accordo finale, con un protocollo che descriva chiaramente tutte le sezioni del confine, potrebbe ridurre le ambiguità e i conflitti futuri.

Un esempio pratico di questo processo è il trasferimento sotto controllo azero di quattro villaggi (Baganis, Voskepar, Kirants e Berkaber), concordato dalle commissioni statali dei due paesi. Questo tipo di trasferimento territoriale può generare tensioni sociali e politiche, sia a livello locale che nazionale, e sottolinea quanto il processo di delimitazione dei confini sia più che una mera questione tecnica, toccando identità nazionali, storia e sicurezza.