All'indomani della visita di due giorni in Azerbaigian, il presidente russo Vladimir Putin ha informato il Primo ministro armeno NIkol Pashinyan in merito agli accordi raggiunti. Nel corso di una conversazione telefonica, la Russia ha confermato la disponibilità a sostenere Armenia e Azerbaigian nel corso dei negoziati di pace, la demarcazione e la delimitazione dei confini, come anche le connessioni logistico-trasportali.

Nonostante siano trascorsi quattro anni dalla fine della seconda guerra del Karabakh nel novembre 2020, le parti non hanno compiuto significativi progressi nel rispettare gli accordi tripartiti raggiunti con la Russia, continuando a bloccarsi in discussioni intermedie. Baku è favorevole che i negoziati siano ripresi a Mosca, però Erevan preferisce la piattaforma europea e americana per i negoziati, anche se non boicotta ufficialmente la russa.

Il ritorno ai negoziati a Mosca potrebbe cambiare significativamente il corso degli eventi, ma Erevan sembra attendere che il bilanciamento delle forze politiche e geostrategiche nella regione cambi. Tutto questo fa emergere la rilevanza della recente visita di Putin a Baku e dell'incontro personale con Aliyev, mentre Pashinyan continua ad attendere un "momento opportuno" per un incontro con Putin.