Durante la sua visita ufficiale in Iraq il 22 aprile, la prima in oltre un decennio, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha segnato una pietra miliare nelle relazioni bilaterali tra Turchia e Iraq. La visita è stata caratterizzata dalla firma di importanti accordi, tra cui spicca il Progetto Stradale di Sviluppo, che prevede il collegamento del porto di Grand Faw in Iraq al confine meridionale della Turchia.

Questo progetto di circa 1,200 chilometri include infrastrutture ferroviarie e autostradali che promettono di migliorare il commercio e la connettività tra i due Paesi. Nel corso delle sue discussioni a Baghdad con il presidente iracheno Abdul Latif Rashid e il Primo Ministro Mohammed Shia al-Sudani, Erdoğan ha espresso ottimismo riguardo al futuro delle relazioni bilaterali.

Il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Abdülkadir Uraloğlu, ha rivelato che i mesi di negoziati hanno portato alla creazione di un meccanismo congiunto per l'accordo, che ha suscitato interesse anche da parte di capitali del Golfo, in particolare dagli Emirati Arabi Uniti. L'iniziativa, prevista per essere completata entro il 2030, vedrà un'enfasi turca sui settori chiave come i trasporti e l'energia.

La visita ha inoltre evidenziato la cooperazione in materia di sicurezza e la lotta al terrorismo. Erdoğan ha sottolineato la necessità di una dichiarazione ufficiale della PKK come organizzazione terroristica e la fine della sua presenza nel territorio iracheno.

Nei giorni precedenti alla visita, sono stati fatti progressi significativi, con la classificazione della PKK come organizzazione bandita entro i confini iracheni.