Il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è atterrato oggi in Iraq per una visita di un giorno, la prima dopo dodici anni, durante la quale incontrerà i leader sia del governo centrale di Baghdad sia del Governo Regionale del Kurdistan a Erbil. L'agenda del presidente è densa, con incontri previsti con il Primo Ministro iracheno Muhammed Şiya es-Sudani e il Presidente iracheno Abdullatif Reşid.
Uno degli argomenti principali all'ordine del giorno è la cooperazione bilaterale nella lotta al PKK, con particolare attenzione alla creazione di un Centro di Operazioni Congiunte come già annunciato. Tale centro mirerà a coordinare le azioni contro il gruppo, classificato come organizzazione terroristica dal governo iracheno.
Altre discussioni rilevanti riguarderanno la sicurezza regionale e il rafforzamento dell'appoggio del Kurdistan iracheno nella lotta contro il PKK. Inoltre, Erdoğan solleciterà il supporto per i progetti di sviluppo infrastrutturale, tra cui il progetto "Iraq Development Path" e il nuovo punto di attraversamento di frontiera di Ovaköy.
Durante la visita, si prevede che verranno firmati più di 20 accordi in diverse aree come sicurezza, energia, acqua, agricoltura, e istruzione, evidenziando un'intensa volontà di rafforzare le relazioni bilaterali e promuovere la stabilità e il benessere regionale. L'evento di spicco sarà la firma di un accordo significativo tra Erdoğan e il Primo Ministro Sudani riguardante la gestione delle risorse idriche, che secondo le dichiarazioni del portavoce del governo iracheno, Basim el-Avvadi, segnerà un "salto qualitativo" nelle relazioni tra i due paesi.
La visita di Erdoğan rappresenta un momento cruciale per i futuri rapporti bilaterali e per la stabilità in una regione complessa, dove la cooperazione tra i diversi attori è essenziale per la pace e lo sviluppo sostenibile.