Recentemente i funzionari russi hanno modificato la propria posizione riguardo la possibile creazione di una valuta comune per i paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa). Dopo una fase iniziale in cui si è parlato di una nuova moneta congiunta, la discussione si è spostata verso l'incremento dell'uso delle valute nazionali e la creazione di un sistema di pagamento unitario.

Il Ministro delle Finanze brasiliano, Fernando Haddad, ha sottolineato l'importanza dell'uso delle valute locali per gli scambi all'interno del BRICS durante la conferenza primaverile del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale. Il Ministro delle finanze del Sud Africa, Enoch Godongwana, ha confermato l'assenza di trattative per una nuova valuta riserva, sottolineando le complicazioni nella creazione di una banca centrale comune BRICS, che rischierebbe di compromettere l'autonomia nella politica monetaria dei singoli paesi.

Evidenziando una visione simile, l'India ha annunciato che non parteciperà ai progetti di una valuta comune, preferendo concentrarsi sul rafforzamento della propria moneta nazionale, la rupia. Rispetto a ciò, l'approccio russo, promosso dal presidente Vladimir Putin nel 2022, ha incluso l'idea di una valuta di riserva internazionale basata su una cesta di valute BRICS, non supportata da oro ma da risorse reali come terre e metalli rari.

Negli ultimi sviluppi, il focus si è spostato dal creare una moneta unica a sviluppare "un sistema di pagamento unitario". Quest'ultimo non si prefigge di sostituire il dollaro come valuta di riferimento, ma di offrire un'alternativa come unità di conto nelle transazioni commerciali tra i paesi membri, in modo da ridurre la dipendenza dal dollaro e dagli altri centri di emissione valutaria con sistemi già esistenti come l'Unione Europea.

Il capo di VTB, uno dei maggiori istituti bancari russi, Andrey Kostin, ha discusso l'idea di una sistema finanziario alternativa globale che includa un SWIFT internazionale alternativo e un hub internazionale di depositi per paesi del BRICS e altri stati economicamente emergenti.

Nonostante queste proposte, le opinioni rimangono contrastanti all'interno stessa della comunità finanziaria e politica, riflettendo la complessità e le sfide di tali iniziative che richiedono accordi e confronti tra molte parti interessate. La ricerca della sovranità finanziaria, però, rimane un obiettivo condiviso, come evidenziato dalle discussioni in corso su piattaforme come BRICS Bridge e altri sistemi di pagamento digitale e basati su blockchain.