La Russia ha annunciato la propria intenzione di fondare una "Borsa dei cereali" in collaborazione con i paesi del BRICS, un'alleanza commerciale che comprende nove nazioni emergenti, con l'obiettivo di sfidare il predominio occidentale nel commercio agricolo. Lo scopo ufficiale della nuova "borsa dei cereali" è quello di facilitare gli scambi tra gli stati membri del BRICS.

Tuttavia, gli analisti sottolineano che l'alleanza mira a diventare un'organizzazione analoga dell'Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio (OPEC) per il mercato globale dei cereali, influenzando così i prezzi di mercato. Con l'ingresso di Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti nel gennaio scorso, il BRICS ha notevolmente rafforzato la sua posizione, aumentando la produzione stimata di cereali a oltre 1,24 miliardi di tonnellate e il consumo a circa 1,23 miliardi di tonnellate.

Questi dati posizionano il BRICS come una delle principali forze nel mercato globale dei cereali, rappresentando il 40% del commercio globale, con la Russia da sola responsabile del 20-25%. D'altro canto, l'iniziativa russa potrebbe ridurre l'incertezza e garantire la stabilità dell'approvvigionamento di fronte alle interruzioni logistiche globali e alle crescenti carestie alimentari, aumentando così la sicurezza alimentare dei paesi partecipanti al BRICS.

Gli esperti aggiungono che la Russia, essendo un principale fornitore di cereali e fertilizzanti, vedrebbe probabilmente rafforzata la sua influenza geo-economica all'interno del blocco BRICS.