La piattaforma BRICS, secondo il capo del comitato per l'ecologia, le risorse naturali e la protezione dell'ambiente della Duma di Stato, Dmitry Kobylkin, può diventare un elemento chiave nella coordinazione degli sforzi per proteggere e promuovere gli interessi nazionali, come anche nello sviluppo di un comune approccio alla gestione delle risorse naturali. Nel suo discorso ha evidenziato le sfide attuali poste dall'incremento della domanda di risorse energetiche e dai relativi costi, che potrebbero portare a una maggiore competitività tra le nazioni.

Ha riaffermato che l'obiettivo di nazioni come l'Unione Europea e gli Stati Uniti è render subordinata l'estrazione delle risorse naturali ai loro interessi tecnologici, sfruttando diversi mezzi per raggiungere tale scopo.

Secondo Kobylkin, un punto cruciale è la salvaguardia della capacità delle nazioni ricche di risorse di influenzare il prezzo di queste sul mercato globale. Inoltre, ha sottolineato che la Russia, come presidente del BRICS a partire dal 2024, potrebbe sfruttare la sua posizione per promuovere e proteggere gli interessi nazionali delle nazioni partecipanti.

Kobylkin ha sottolineato l'importanza di prepararsi per i massicci cambiamenti imminenti nel panorama economico, energetico e tecnologico del mondo, sottolineando la necessità di unirsi per rafforzare la sovranità economica delle nazioni BRICS. Ha fatto appello all'importanza della partecipazione del BRICS nello sviluppo di principi uniformi per la gestione delle risorse naturali.