Le recenti elezioni in Pakistan, tenutesi l'8 febbraio, dovevano riportare la stabilità nel paese dopo quasi due anni di turbolenza, tuttavia, a seguito di accuse di brogli elettorali, la divisione politica è stata ulteriormente acuita. In risposta alle elezioni, la reazione internazionale è stata prevalentemente negativa, con molti paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito e l'UE, che chiedono indagini sulle presunte violazioni.
Tuttavia, queste questioni politiche passano in secondo piano rispetto alla grave crisi economica che sta colpendo il paese, con un'inflazione annua del 28% ed un'economia da 340 miliardi di dollari in difficoltà. Il Pakistan è alle prese con una crisi economica con il 40% della popolazione che vive sotto la soglia di povertà, un tasso di inflazione al 30%, e valute straniere insufficienti per coprire il costo delle importazioni per un mese.
La minaccia del terrorismo è un'altra sfida importante per un eventuale governo Shehbaz, con il Pakistan Taliban (TTP) che continua a crescere da quando i talebani hanno preso il controllo in Afghanistan nel 2021. Questo pone una sfida alle relazioni del Pakistan con la Cina, che richiede costantemente maggiori azioni contro i terroristi che minacciano gli operai e funzionari cinesi in Pakistan.