Nel corso degli ultimi anni, il Pakistan ha cambiato la sua politica estera, passando da una basata sulla geopolitica a una incentrata sulla geo-economia. Questo cambiamento è stato guidato dalla lunga storia di terrorismo, turbolenza politica e instabilità economica che colpisce il Paese, derivante dal coinvolgimento del Pakistan nei conflitti regionali.

L'intento del Paese è di stabilire relazioni economiche a lungo termine con tutte le nazioni del mondo, evitando di coinvolgersi nella politica dei blocchi regionali. In questo contesto, le Repubbliche dell'Asia Centrale sono diventate il fulcro della nuova ambizione della politica estera pakistana.

Negli ultimi anni, sono stati firmati numerosi accordi e Memorandum of Understanding (MOU) tra il Pakistan e le varie Repubbliche dell'Asia Centrale (CAR) per migliorare le relazioni bilaterali. Pakistan, un Paese povero di energia, può trarre vantaggio dalle risorse energetiche delle Repubbliche dell'Asia Centrale, mentre queste, in cambio, possono beneficiare dell'accesso al mare offerto dal Pakistan.

Imran Khan, l'ex Primo Ministro del Pakistan, durante il suo mandato ha firmato diversi accordi con le Repubbliche dell'Asia Centrale. Tra questi, spicca lo sviluppo del corridoio Trans-Afghano, che aumenterà le prospettive commerciali tra le due regioni.

Inoltre, la crescita del commercio bilaterale tra Uzbekistan e Pakistan del 40-50% nel 2023, testimonia l'intensificarsi delle relazioni tra i due Stati. L'Organizzazione di Shanghai per la Cooperazione (SCO) offre enormi opportunità per un maggior cooperazione tra i Paesi dell'Asia Centrale e il Pakistan.

La Belt and Road Initiative cinese in Asia Centrale e il CPEC in Pakistan hanno inoltre aumentato le possibilità di connessione e collaborazione tra le due regioni. Tuttavia, il successo della connettività regionale tra il Pakistan e l'Asia Centrale dipende da diversi fattori, tra cui la stabilità dell'Afghanistan e l'influenza di poteri stranieri come la Cina, la Russia e gli Stati Uniti.

Nonostante l'attuale stabilità apparente dell'Afghanistan, le sanzioni internazionali sul Paese potrebbero scatenare una crisi umanitaria che potrebbe portare a una guerra civile.