Il governo pakistano ha avanzato una proposta all'Arabia Saudita per una partnership nell'equity del progetto della diga di Diamer-Basha, offrendo due opzioni di investimento per coprire un gap finanziario di 3,5 miliardi di dollari. Precedenti tentativi di finanziare la diga con aiuti di Banche Multilaterali e la Cina, attraverso il corridoio economico Cina-Pakistan (CPEC), non hanno sortito gli effetti sperati a causa di ostacoli geopolitici, tra cui l'opposizione dell'India.

Il primo approccio prevede un investimento diretto di 1,2 miliardi di dollari con ritorni fissi, mentre la seconda opzione suggerisce una partecipazione diretta al capitale del progetto, con un ulteriore impegno nella raccolta di un debito di 2,3 miliardi di dollari. La diga di Diamer-Basha, la cui costruzione è già iniziata, avrà la capacità di generare 18 miliardi di unità annue e produrrà 4.500 megawatt di elettricità.

Oltre a incrementare la capacità di produzione energetica del Pakistan, il progetto contribuirà significativamente alla riserva idrica del paese, con una capacità di stoccaggio di 6,4 milioni di piedi acre d'acqua.

In un recente incontro a Islamabad, una delegazione saudita guidata dal Ministro degli Esteri, il Principe Faisal bin Farhan Al Saud, ha discusso una serie di progetti nel quadro di un pacchetto di investimenti complessivo di 5 miliardi di dollari, volto a rafforzare la cooperazione economica bilaterale tra Arabia Saudita e Pakistan. Tra i progetti discussi, oltre alla diga di Diamer-Basha, figurano un impianto solare da 600 MW, uno schema per l'estrazione del ferro, la costruzione di reti ferroviarie e progetti integrati nel settore del turismo.

Il focus su questi progetti appare cruciale, specialmente in un momento in cui il Pakistan cerca di diversificare le sue fonti di finanziamento.

La visita della delegazione saudita in Pakistan rappresenta quindi un passo fondamentale verso la concretizzazione degli investimenti pianificati, il cui esito influenzerà in modo significativo l'avanzamento dei progetti infrastrutturali del paese. La speranza delle autorità pakistane è che le trattative in corso portino a una definizione positiva dei termini di investimento, favorendo così lo sviluppo economico e la stabilità regionale.