Nonostante l'attacco suicida di Besham abbia causato la morte di cinque ingegneri cinesi, la Cina ha disposto che i suoi lavoratori riprendano i lavori sul progetto di estensione della Diga di Tarbela. Una mossa che ha smentito le notizie circolate nei media indiani, secondo cui una società cinese avrebbe sospeso i lavori civili e licenziato centinaia di lavoratori in Pakistan.

In un circolare d'ufficio emessa il 28 Marzo dalla Power Construction Corporation of China Ltd, si afferma che "i lavoratori e il personale d'ufficio ritorneranno al lavoro dopo una breve sospensione". La Cina ha ribadito il suo impegno a sviluppare la cooperazione bilaterale e promuovere la seconda fase del CPEC in collaborazione con il Pakistan, nonostante il tentativo di attacco terroristico.

Il portavoce del ministero cinese degli Esteri, Lin Jian, ha condannato con forza l'attacco terroristico ed ha rassicurato che "il Pakistan e la Cina hanno la determinazione e la capacità di far pagare i terroristi per le loro azioni, e qualsiasi tentativo di minare la cooperazione tra Cina e Pakistan non avrà successo". Lin Jian ha inoltre ribadito la posizione della Cina sul terrorismo, definendolo "il nemico comune di tutti gli esseri umani".

Ha sottolineato che la Cina sostiene fermamente gli sforzi del Pakistan nella lotta al terrorismo e continuerà a supportare lo sviluppo economico e sociale del Paese, nonché il miglioramento delle condizioni di vita della sua popolazione, mantenendo un'ampia collaborazione in vari campi.