Il Viceministro degli Esteri della Turchia, Nuh Yılmaz, e il Sottosegretario degli Affari Politici ad interim del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, John Bass, si sono incontrati per uno scambio di opinioni sugli sviluppi in Siria e sulle strategie di lotta contro ISIS. In tale occasione, la Turchia ha nuovamente sollecitato gli Stati Uniti a ridurre il loro sostegno alle YPG nella lotta contro l'ISIS, una questione sulla quale i due alleati sono in disaccordo dal 2015.
La questione è stata ampiamente discussa in un incontro tra le delegazioni dei due paesi che si sono incontrate ad Ankara il 17 settembre. Forse proprio per interferenza degli Stati Uniti ancora non ci sono chiari segni di progresso tra la Turchia e la Siria.
È evidente che gli Stati Uniti si aspettano che la Turchia modifichi il suo sostegno a determinate organizzazioni nel contesto della lotta contro DAESH (ISIS), il che suggerisce un conflitto di interessi tra i due paesi. La questione principale discussa è la situazione in Siria, con focus su aspetti di sicurezza, politica, economia e umanità.
Questo suggerisce un approccio globale da parte dei diplomatici, che considerano vari aspetti della crisi. Ankara esprime preoccupazioni sul fatto che il supporto a lungo termine degli Stati Uniti alle YPG possa portare a destabilizzazione nella regione, creando un ambiente favorevole per l'ISIS.