Russia e Siria hanno completato la costruzione di una base militare ad Ayn al-Arab (Kobani) posizionata vicino al confine turco-siriano, attraverso la quale monitorare il cessate il fuoco tra le parti in conflitto. La base militare è vista come uno sviluppo positivo per la Turchia, come anche per la geopolitica della regione.

A fare da sfondo a tali dinamiche è il dialogo tra Ankara e Damasco, facilitato anche dal coinvolgimento russo. La creazione della base è considerata un passo strategico che potrebbe rafforzare la sicurezza turca e influenzare la situazione regionale.

Il presidente del Centro di ricerca strategica eurasiatico, Eray Gucluer ha elogiato la creazione della base come un passo significativo, sostenendo che la base rappresenta un miglioramento della posizione di Russia e Siria nella regione, soprattutto in confronto all'influenza degli Stati Uniti e del PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan). Sebbene la creazione della base sia positiva, non è sufficiente da sola.

È necessaria una strategia più ampia per affrontare completamente le minacce percepite, come l'organizzazione terroristica menzionata.