Nei giorni scorsi, nuovi dettagli sono emersi riguardo al commercio tra Israele e i Paesi arabi. Mentre in Turchia si registrano raid su negozi e sedi centrali di marchi come Starbucks e Burger King, legati a Israele secondo alcune accuse, molte aziende dei Paesi del Golfo continuano a distribuire questi marchi nella regione.

La Turchia, tuttavia, ha cessato completamente i rapporti commerciali con Israele, rinunciando a entrate per miliardi di dollari, mentre le aziende arabe continuano a lavorare con Israele. Centinaia di prodotti alimentari, prodotti da aziende nei Paesi arabi, sono ancora venduti in Israele.

Dal database del rabbinato israeliano, risulta che, da ottobre dello scorso anno, decine di nuovi certificati kosher sono stati approvati per prodotti provenienti da questi Paesi. Il database del rabbinato israeliano mostra che 35 aziende egiziane, 25 marocchine, 5 giordane e 4 degli Emirati Arabi Uniti operano con certificati kosher.