La Turchia ha assunto un ruolo chiave nella gestione della crisi tra Iran e Israele, esortando continuamente alla cessazione delle ostilità e cercando di prevenire l'escalation del conflitto in una guerra regionale più ampia. Le tensioni, che hanno visto attacchi reciproci tra Iran e Israele, hanno sollevato preoccupazioni ad Ankara, con il Ministero degli Esteri turco che ha frequentemente messo in guardia sul rischio di una guerra regionale.
I recenti incontri di alto livello tra diplomazia e servizi segreti di Turchia e degli Stati Uniti si sono concentrati sulla crescente tensione tra Israele e Iran, così come sulla persistente crisi nella Striscia di Gaza. Il capo dell'Agenzia di Intelligence Nazionale turca (MİT), İbrahim Kalın, ha discusso con il direttore della CIA, William Burns, in particolare riguardo le negoziazioni per un cessate il fuoco a Gaza.
Questi colloqui sono avvenuti poco prima dell'attacco senza precedenti dell'Iran verso Israele il 13 aprile, che ha intensificato le preoccupazioni di un'ulteriore escalation nel Medio Oriente. Il giorno successivo, Kalın ha dialogato anche con Ismail Haniyeh, capo dell'ufficio politico di Hamas, sottolineando la necessità di dialogo e descalation.
Durante la conversazione sono stati trattati temi come le negoziazioni per il cessate il fuoco a Gaza, la consegna di aiuti umanitari e la possibile scambio di ostaggi. Parallelamente, il Ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha espresso al Segretario di Stato USA, Antony Blinken, la preoccupazione della Turchia, enfatizzando l'importanza cruciale del cessate il fuoco per risolvere le tensioni tra Israele e Iran.
Fidan ha inoltre messo in luce il rischio che il conflitto a Gaza possa evolvere in un conflitto regionale, esortando i paesi influenti a giocare un ruolo costruttivo per la de-escalation. Queste discussioni sono seguite all'attacco iraniano a Israele che ha visto l'uso di oltre 300 tra droni, missili da crociera e missili balistici, causando danni minori a una base aerea israeliana e il superamento del territorio israeliano da parte di diversi missili balistici.