L'importante progresso del Partito Repubblicano del Popolo (CHP) nelle recenti elezioni locali in Turchia segna un colpo significativo per Recep Tayyip Erdoğan e il suo partito di governo, AK. Nonostante tutti i vantaggi di essere al potere, i primi risultati elettorali indicano che Erdogan e AK hanno subito una grave sconfitta, perdendo un sostanziale supporto di base rispetto alle precedenti elezioni presidenziali e parlamentari.
La questione del nuovo progetto di costituzione civile di Erdogan è stata messa in secondo piano dal risultato elettorale. La vittoria convincente di Ekrem İmamoğlu nell'elezione a sindaco di Istanbul contro Murat Kurum sembra segnalare che la carriera politica di Erdogan potrebbe terminare prima del 2028.
Erdogan e AK, pur rischiando di perdere i loro poteri elettorali esistenti, hanno ancora una considerevole base di supporto. Erdogan deve pertanto trovare un modo per invertire l'attuale deterioramento economico che sta impoverendo il popolo turco, mantenendo al contempo un ruolo attivo nella scena politica almeno fino alle elezioni del 2028.
La prima e più importante questione su cui Erdoğan deve concordare con l'opposizione è l'indipendenza della magistratura in modo che nessuno possa influenzarla, che il Consiglio dei giudici e dei pubblici ministeri (HSK) riceva una nuova struttura con i poteri del Ministero della Giustizia, e che tutte le decisioni riguardanti l'amministrazione della magistratura siano sottoposte al controllo giurisdizionale. La seconda questione è il ripristino dei poteri del Parlamento di controllare ed equilibrare l'esecutivo.
Il raggiungimento di un accordo da parte di Erdogan con l'opposizione su queste due questioni è uno dei più grandi favori che possa fare alla Turchia. In un clima del genere, la Turchia può, da un lato, garantire una migliore e più efficace rappresentanza del popolo al governo, eliminando le ingiustizie elettorali, e, dall’altro, può sviluppare metodi avanzati che garantiscano permanenza e stabilità impedendo politiche di istruzione, sicurezza esterna, sicurezza sociale, denaro e questioni simili dall’essere gettati da un potere all’altro.
Se Erdogan non riuscirà a risolvere questi problemi, rischia una sconfitta ancora più drammatica nelle prossime elezioni. Ciò contribuirà a stabilizzare la Turchia, ma anche garantire il suo futuro nella politica turca.
Al contrario, se Erdogan fallisce in questo sforzo, rischia non solo di perdere in modo significativo il supporto del voto, ma anche di guidare il suo partito verso una caduta politica.