Le prossime elezioni rappresentano una prova per la Turchia. A differenza dell'entusiasmo riscontrato per le elezioni generali del 2023, non sembra esserci lo stesso fervore tra i partiti politici e gli elettori per le prossime elezioni locali.
L'identità dei candidati ha un ruolo fondamentale in queste elezioni, ma non si può dimenticare come sono maturati gli attuali sviluppi politici. Nelle elezioni generali del 2018, per la prima volta nella storia politica turca, è stato permesso formare alleanze tra i partiti grazie a una nuova legge elettorale approvata nel 2017.
Questo ha portato alla nascita di una nuova struttura esecutiva chiamata "sistema presidenziale" e ha attenuato le regole per i ministri degli interni, dei trasporti (comunicazioni) e della giustizia che imponevano le dimissioni 90 giorni prima delle elezioni. Tutti questi cambiamenti hanno guidato la Turchia verso un sistema definito come "autoritario competitivo", nel quale il Presidente eletto avrà un potere senza controllo del giudiziario e del parlamento.
Le politiche governative sembrano non essere influenzate dalla crisi economica che persiste dal 2018 e si prevedono possibili cambiamenti nella distribuzione del potere locale a Istanbul, Ankara, e altre città. Si può affermare che la Turchia si trova in una fase di continua evoluzione politica, con frequenti cambiamenti nel campo delle leggi elettorali di se stesso.
In attesa delle elezioni locali, la posizione degli attuali partiti di governo sembra psicologicamente dominante, nonostante l'economia stia attraversando una grave crisi. Non c'è alcun dubbio che i risultati delle elezioni locali avranno un impatto decisivo sul futuro politico della Turchia lasciando la nazione in attesa di vedere come si svilupperanno gli eventi.