L’Egitto ha avviato la seconda fase delle riforme economiche previste dal piano 2021-2024, con l’obiettivo di creare un’economia diversificata, competitiva e sostenibile. L’obiettivo del governo è quello di raggiungere una crescita equilibrata, verde e globale.
Per attrarre maggiori investimenti del settore privato nazionale ed estero, l’Egitto ha pubblicato nel 2022 un documento sulla politica di proprietà statale. Questo documento delinea i settori e le industrie da cui il governo intende ritirarsi, con l’intenzione di aumentare il contributo del settore privato all’economia.
Negli ultimi anni, il governo ha fornito sostegno per circa 15,3 miliardi di EGP alle piccole, medie e microimprese, dimostrando il proprio impegno nel favorire la loro crescita. Il primo ministro egiziano Mostafa Madbouly ha anche espresso la volontà dell'Egitto di rafforzare gli scambi commerciali e di investimenti con i Paesi africani, volontà che è ulteriormente rafforzata dall'adesione dell'Egitto al COMESA.
Queste riforme strutturali proposte integrano il processo di riforma in corso avviato dal governo egiziano nel 2016 in collaborazione con il Fondo monetario internazionale (FMI), in particolare nei settori finanziario e monetario.