Un membro della delegazione del Fondo Monetario Internazionale (FMI) al Cairo ha confermato l'impegno del governo egiziano a rispettare il programma di riforma economica sostenuto dal FMI, come evidenziato dalle dichiarazioni ufficiali del governo e dalla presidenza egiziana. La delegazione, che ha avviato la quarta revisione del programma, sta esaminando la possibilità di autorizzare l'Egitto a ricevere 1,3 miliardi di dollari come parte dell’ultima tranche del prestito da 8 miliardi di dollari, subordinata all'approvazione finale da parte del Consiglio esecutivo del FMI.
Nel contesto delle sfide globali e regionali, il presidente Abdel Fattah El-Sisi ha recentemente chiesto una revisione dell'accordo per mitigare l'impatto sui cittadini. Tuttavia, il FMI continua a monitorare attentamente le politiche economiche egiziane per assicurarsi che siano conformi agli impegni presi, con particolare attenzione alla flessibilità del tasso di cambio, al contenimento dell'inflazione e alla riduzione progressiva dei sussidi.
Nonostante le richieste del governo egiziano di prolungare i tempi per alcune riforme, la delegazione ha dichiarato di non aver ancora preso alcuna decisione in merito. L'incertezza sul quando i cittadini vedranno un miglioramento concreto nelle loro vite riflette le difficoltà del periodo attuale, con inflazione alta, svalutazione della sterlina e tagli ai sussidi, che comprendono beni essenziali come benzina, diesel, gas ed elettricità.
Questi aspetti sono tra i principali obiettivi del FMI per garantire un uso più efficiente delle risorse e la stabilizzazione dell’economia egiziana.