L'incontro tra il Primo Ministro russo Mikhail Mishustin e il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian, così come con il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref, riflette una crescente cooperazione tra Russia e Iran, particolarmente in risposta alle sanzioni occidentali. Sia la Russia che l'Iran stanno spingendo per una maggiore collaborazione economica, politica e culturale, in un contesto globale di isolamento imposto dalle sanzioni occidentali.

Questo consolidamento è visto come una strategia per ridurre la dipendenza dai mercati e dalle tecnologie occidentali. Mishustin ha sottolineato l'importanza della diversificazione, suggerendo che i due paesi stanno cercando di espandere il commercio in settori non tradizionali.

Entrambi i paesi stanno cercando di sfruttare la loro posizione strategica nella regione del Caspio e in Eurasia, lavorando insieme su progetti infrastrutturali, specialmente attraverso il corridoio di trasporto internazionale Nord-Sud, che collega Eurasia, Asia-Pacifico e Africa. Mishustin ha rassicurato la parte iraniana sull'interesse della Russia nel rafforzare i legami e ha sottolineato l'importanza della diversificazione e strutturazione degli scambi commerciali e della realizzazione di progetti di investimento comuni.

A tal fine, la Commissione economico-commerciale russo-iraniana, rappresentata dal Ministro dell'Energia Sergey Tsivilev, lavorerà per raggiungere questi obiettivi.