Sebbene Iran e Russia abbiano rafforzato i loro legami, persistono le tensioni tra i due Paesi. La visita di Vladimir Putin a Baku e il suo incontro con il presidente azero Ilham Aliyev hanno sollevato preoccupazioni in Iran.

Questi eventi sono stati interpretati come un segnale della volontà della Russia di consolidare la propria influenza nel Caucaso, una regione di interesse strategico per Teheran. La guerra del 2020 tra Azerbaigian e Armenia ha alterato gli equilibri di potere nel Caucaso, riducendo l'influenza iraniana.

L'Iran è preoccupato per l'espansione dell'influenza dell'Azerbaigian e per la crescente collaborazione tra Russia, Azerbaigian e Turchia. La pressione russa per realizzare il corridoio Zangezur potrebbe minacciare i collegamenti terrestri tra Iran e Armenia, influenzando negativamente il flusso commerciale iraniano e il suo ruolo nel Corridoio Nord-Sud, una rotta commerciale importante.

L’influenza crescente dell’Azerbaigian e della Turchia potrebbe risvegliare sentimenti nazionalisti tra le popolazioni etnicamente affini in Iran, in particolare tra i gruppi azeri, e potenzialmente alimentare movimenti separatisti.