L'accordo di trasferimento di gas tra Iran e Russia rappresenta un grande passo avanti e trasformerà l'Iran in un hub regionale del gas, aprendo una nuova era nelle relazioni regionali e internazionali. Al contempo, l'iniziativa potrebbe avere ramificazioni più ampie per la regione, consentendo la fornitura di gas verso l'India.
L'implementazione del progetto sarà facilitato dalle esistenti reti di trasferimento del gas naturale, nonché dall'avvio delle fasi 11 e 14 del giacimento del gas di South Pars. Gli esperti russi non escludono la possibilità di costruire un nuovo gasdotto attraverso l'Iran che possa raggiungere il mercato indiano.
La costruzione di un tale gasdotto richiederebbe o di elaborare un accordo con il Pakistan, se il gasdotto dall'Iran all'India dovesse essere costruito attraverso quel paese, o di costruire un gasdotto sottomarino diretto dalla costa iraniana a quella indiana. A fine giugno, la National Iranian Gas Company (NIGC) e la società russa Gazprom hanno firmato un accordo importante per il trasferimento di gas dalla Russia all'Iran attraverso un gasdotto orientato nord-sud.
Sebbene questa iniziativa non sia ancora andata oltre la fase del memorandum d'intesa, alcuni dettagli dell'accordo firmato tra il gigante energetico russo Gazprom e la Iranian National Gas Company sono diventati disponibili alla stampa. Sotto gli auspici di questo accordo, l'Iran potrebbe iniziare a ricevere grandi quantità di gas naturale russo, forse fino a 300 milioni di metri cubi al giorno o quasi 110 miliardi di metri cubi all'anno, che rappresentano circa il 45% dell'attuale consumo di gas dell'Iran e più o meno la produzione massima degli ormai defunti gasdotti Nord Stream 1 e 2.
Inoltre, la Russia e l'Iran hanno messo a punto gli ultimi dettagli di un trattato di cooperazione globale, preparando il terreno per la firma di questo documento storico.