Ulteriori progressi sono stati registrati sul grande progetto di interconnessione elettrica tra Grecia ed Egitto (GREGY). L'Operatore Indipendente di Trasmissione dell'Elettricità (ADMIE) completerà presto la proposta di investimento per partecipare al progetto.
Il promotore è la società ELICA SA, filiale del gruppo Kopelouzos, che gestisce attività di studio, tecniche e di investimento per il cavo Grecia-Egitto. Sotto la guida del presidente e CEO, Manos Manousakis, la ADMIE intende partecipare con una quota del 33,3% in ELICA, probabilmente tramite un aumento del capitale sociale.
Anche il gestore del sistema di trasmissione dell'elettricità dell'Egitto, EETC, ha espresso interesse per una partecipazione equivalente. Nel frattempo, ELICA ha emesso le prime due gare d'appalto per gli studi necessari per la definizione del percorso ottimale del cavo sottomarino e l'analisi tecnica e costi-benefici del progetto di interconnessione.
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 31 maggio 2024. L’interconnessione elettrica per funzionare e raggiungere il suo obiettivo di trasporto di elettricità verde richiede la produzione di quantità di energia pulita.
Serve, in altre parole, lo sviluppo di parchi eolici e fotovoltaici in Egitto, un Paese con forti venti nelle zone desertiche ma anche con abbondante soleggiamento. Un anno fa, il 17 maggio 2023, il gruppo Kopelouzou, attraverso le sue controllate DAMCO ENERGY ed ELICA MEDITERRANEAN INTERCONNECTION, e Infinity Power, una joint venture tra Masdar (Abu Dhabi Future Energy Company) e l'egiziana Infinity, hanno firmato un Memorandum di Cooperazione per considerare, su base non esclusiva, la possibilità di sviluppare congiuntamente progetti di energia rinnovabile, che forniranno energia verde al cavo di interconnessione elettrica GREGY.
Il memorandum riguardava progetti FER con una capacità di 9,5 GW.