L'operatore greco ADMIE, le autorità cipriote competenti CERA e le autorità israeliane hanno chiesto l'accelerazione delle procedure per l'attuazione del progetto Great Sea Interconnector, con particolare riferimento al tratto di interconnessione elettrica Cipro-Israele. Dopo l'incontro avuto a Nicosia, il presidente e amministratore delegato di ADMIE Manoussos Manousakis, ha sottolineato l'interesse di diversi Stati ad investire nel progetto, tra cui anche il fondo statale statunitense DFC, con il quale si terrà presto dei colloqui.
Durante l'incontro è stata discussa "la road map da oggi fino all'accordo tra le autorità di regolamentazione dei due Stati", ritenuta necessaria per procedere con la costruzione del progetto. Per raggiungere questo accordo, l'organismo attuatore (ADMIE) dovrà prima effettuare uno studio costi-benefici, rispetto al quale i rappresentanti di Israele hanno chiesto di accelerare i tempi di elaborazione, precisando che chiederanno anche all'autorità di regolamentazione di Cipro di accelerare lo studio dei costi.
L'obiettivo è che l'intera progettazione possa essere presentata al più presto possibile all'Unione Europea, per procedere con una richiesta di fondi europei, corrispondenti a quelli ricevuti dalla sezione Creta-Cipro.