La società francese Nexans ha redarguito il governo greco, circa la necessità del pagamento dei cavi necessari per il prosieguo del processo di interconnessione elettrica sottomarina. Essa ha emesso un ultimatum al gestore di rete greco, dichiarando che, se non riceverà i pagamenti di aprile e maggio, i lavori saranno interrotti a giugno.
Allo stesso tempo, nonostante il sostegno degli Stati Uniti, il progetto sta attraversando una tempesta politica a Cipro, in ragione all'ondata negativa che si è sviluppata contro gli investimenti nella sfera pubblica, cosa che potrebbe essere un serio ostacolo al suo completamento. Con l'eventuale ingresso del nuovo investitore, si prevede un aumento delle pressioni su Cipro per accelerare il progetto, sia dagli Stati Uniti che da Bruxelles, dove i funzionari stanno già spingendo per ottenere risultati in questa direzione.
Fonti cipriote sostengono che l'intervento dell'organizzazione americana conferisce al progetto la credibilità necessaria. Tuttavia, negli ultimi tempi stanno aumentando le voci contrarie al collegamento, sostenendo che sia antieconomico e contro gli interessi dei consumatori ciprioti.
Il politico cipriota Averof Neofytou ha descritto l'Interconnessione Elettrica tra Grecia e Cipro come uno scandalo, sostenendo che il progetto è eccessivamente costoso e offre scarsi benefici. Ufficialmente, Cipro dichiara di attendere l'aggiornamento dell'analisi costi-benefici per decidere se procedere con il progetto.
Tuttavia, alcune fonti del mercato ritengono che ci siano interessi economici che favoriscono il monopolio elettrico del paese e che ostacolano il progetto. ADMIE ha confermato che i primi risultati dello studio richiesto saranno presentati entro maggio al Ministero dell'Energia di Cipro.
Il supporto di Israele al progetto da 1,9 miliardi di euro è totale, con l'aspettativa che rafforzi la sicurezza e la stabilità energetica del paese. Per la decisione finale di investimento del DFC, sarà essenziale completare in tempo il quadro regolatorio da parte delle autorità competenti di Grecia e Cipro.