Il progetto del Great Sea Interconnector, la connessione elettrica tra Grecia, Cipro ed Israele, sta entrando in fase di realizzazione. Nonostante le procedure per l'approvazione del finanziamento dal Banco Europeo per gli Investimenti (BEI) siano ancora in corso, i lavori di costruzione dell'interconnessione elettrica sono iniziati.
Il segnale per l'inizio della costruzione del progetto e, in particolare, della prima tratta da Creta a Cipro, è dato da due mosse imprenditoriali. Innanzitutto, è stato firmato il contratto di studio per la costruzione della stazione di conversione a Cipro tra l'organismo responsabile dell'implementazione del progetto Great Sea Interconnector e la multinazionale industriale tedesca Siemens.
Successivamente, secondo le notizie sull'OT, l'azienda tedesca che ha vinto la gara per il progetto della stazione di conversione inizierà i lavori entro la fine dell'anno. La seconda mossa imprenditoriale riguarda l'arrivo del grande gruppo industriale di produzione di cavi, Nexans.
Hauts rappresentanti di Nexans si troveranno ad Atene per incontrare ADMIE (il gestore indipendente delle trasmissioni di energia elettrica della Grecia), e l'evento segnerà l'inizio dei lavori per la parte di cavo tra Creta e Cipro.
Le recenti iniziative imprenditoriali mostrano la determinazione di tutte le parti coinvolte nell'interconnessione elettrica a realizzare il progetto che avvicinerà i sistemi di trasmissione di energia elettrica di Grecia, Cipro ed Israele. Questa determinazione è stata ulteriormente dimostrata dagli incontri recenti del CEO di ADMIE, Manos Manousakis, con il Ministro delle Finanze di Cipro, Makis Keravnos, e contatti con il Ministero dell'energia di Israele.
Il cavo elettrico Cipro-Creta, di 898 km e con un budget di 1,2 miliardi di euro, ha ottenuto un finanziamento europeo da 757 milioni di euro dal Fondo di recupero e Connecting Europe. Si prevede che gli studi saranno completati quest'anno, affinché i lavori di costruzione possano iniziare nel 2024.