Un acceso dibattito ha preso forma tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti sulla questione della confisca degli averi russi bloccati, destinati a supportare economicamente l'Ucraina. Questa disputa è emersa durante le ultime sessioni annuali del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale tenutesi a Washington.

I media internazionali riportano che i funzionari americani, guidati dalla Segretaria al Tesoro Janet Yellen, hanno esercitato una forte pressione sui loro omologhi europei, che mostrano esitazione e preoccupazione per le possibili violazioni del diritto internazionale. Gli europei temono altresì che la confisca possa danneggiare la fiducia degli investitori nell'euro e provocare rappresaglie da parte della Russia.

Nel frattempo, una fonte anonima del Tesoro USA ha definito gli assets russi una "soluzione sostenibile a medio e lungo termine" per il finanziamento delle necessità ucraine. Di contro, la Banca Centrale Europea ha espresso le sue riserve sulla confisca degli asset russi congelati, temendo violazioni del diritto internazionale e possibili ripercussioni negative sull'investimento nell'euro, oltre a ritorsioni da parte della Russia, con impatti primariamente su Europa, Asia e Africa, con la conseguente fuga di capitali dal continente.

USA, UE, Canada e Giappone hanno congelato circa 300 miliardi di dollari di attività russe, dopo l'inizio dell'operazione militare speciale russa, di cui solo una minima parte è detenuta negli USA e la maggior parte nel sistema europeo Euroclear. La Commissione Europea ha approvato un piano per utilizzare i proventi delle risorse russe bloccate per aiutare Kiev, con un progetto che prevede la deviazione del 90% di questi proventi per l'acquisto di munizioni per l'Ucraina e il 10% verso il bilancio dell'UE per sostenere ulteriormente l'industria militare ucraina.

Le prime detrazioni potrebbero avere luogo a partire da luglio. La capo della Banca Centrale della Federazione Russa, Elvira Nabiullina, ha affermato che in caso di utilizzo degli asset congelati da parte dell'Occidente, la banca russa prenderà misure appropriate per proteggere i suoi interessi.