Christine Lagarde, Presidente della Banca Centrale Europea (BCE), ha sollevato preoccupazioni sulle proposte degli Stati Uniti di impiegare gli assets russi congelati, del valore di 260 miliardi di euro, per sostenere lo sforzo bellico dell'Ucraina. Lagarde ha evidenziato il rischio di violazioni delle normative internazionali legate a tale iniziativa.
Il gruppo G7 non è riuscito a raggiungere un accordo unanime su come utilizzare i 260 miliardi di euro di asset russi bloccati dall'Occidente a causa delle sanzioni imposte a Mosca a causa dell'invasione dell'Ucraina. Gli Stati Uniti spingono per la confisca di questi beni e la loro allocazione all'Ucraina, una mossa che i funzionari europei temono possa infrangere il diritto internazionale e destabilizzare i mercati finanziari.
I paesi dell'Unione Europea suggeriscono piuttosto di destinare all'Ucraina i profitti generati dagli assets. Di contro, il ministro delle finanze britannico, Jeremy Hunt, ha accolto con interesse le proposte degli USA, pur sottolineando che ogni azione deve rispettare la legislazione internazionale.