Il governo del Niger ha minacciato di intervenire se la produzione nel sito di estrazione di uranio di Madaouela, gestito dal gruppo canadese GoviEx, non inizierà entro il 3 luglio 2024. La notizia è stata rivelata direttamente dall’ente proprietario del progetto, secondo le informazioni riportate da Sputnik News Africa.
In risposta all'ultimatum, la compagnia canadese ha confermato che sono in corso discussioni per risolvere la situazione, sebbene non ci siano ancora conferme che le richieste di Niamey verranno effettivamente soddisfatte entro i termini stabiliti. La legge mineraria del Niger, precisamente l’articolo 39, impone ai titolari di permessi per la grande estrazione di avviare i lavori di sviluppo del sito entro due anni dalla ricezione del permesso.
GoviEx, tuttavia, detiene il permesso minerario per Madaouela dal 2015, il quale ha una validità di 20 anni.
Il settore estrattivo, con l'uranio come principale prodotto di esportazione, gioca un ruolo cruciale nell'economia del Niger, contribuendo per il 7,6% al PIL e rappresentando il 6,52% delle entrate statali nel 2020. Le attuali trattative e le implicazioni dell'ultimatum sono quindi di fondamentale importanza per l'economia nazionale.