In un significativo cambiamento della politica estera, il Niger ha rafforzato la propria cooperazione militare con la Federazione Russa, accogliendo a Niamey un primo carico di materiale militare insieme a istruttori russi. Questo sviluppo segue la recente conclusione delle relazioni militari del Niger con la Francia e gli Stati Uniti, orientandosi verso una più stretta collaborazione con Mosca, simile alle mosse già intraprese da Mali e Burkina Faso, suoi partner nell'Alleanza degli Stati del Sahel (AES).

L'arrivo degli istruttori e del materiale, fra cui sistemi di difesa antiaerea, è stato coperto dal servizio notturno della televisione pubblica nigeriana, che ha mostrato le immagini del cargo russo Ilyushin-76 all'aeroporto della capitale. Questi sistemi dovrebbero consentire al Niger di controllare meglio il proprio spazio aereo di fronte a potenziali minacce esterne.

La visita a Mosca del primo ministro nigerino Ali Mahamane Lamine Zeine, e i successivi colloqui con il vice primo ministro russo Alexei Overchuk, hanno ulteriormente cementato le basi per una collaborazione multidimensionale tra i due paesi, estendendosi oltre l'ambito militare a settori come l'economia, il commercio e l'agricoltura. Nel frattempo, il Niger ha chiarito di non aver stretto accordi segreti per la fornitura di uranio all'Iran, affermando di trattare alla pari con la Russia nella gestione del proprio arsenale.