In una dichiarazione congiunta rilasciata a seguito del vertice sulla sicurezza ad alto livello tenutosi a Baghdad, la Turchia e l'Iraq hanno manifestato la volontà reciproca di combattere sul territorio iracheno l'Organizzazione del PKK. In particolare, le autorità dell'Iraq hanno affermato che "la presenza del PKK sul territorio nazionale rappresenta una violazione della Costituzione irachena" nonché un "rischio per la sicurezza per entrambi i Paesi", impegnandosi ad agire anche contro le sue "estensioni".

Tuttavia, tale espressione di intenti non corrisponde a quanto richiesto dalla Turchia, che chiedeva venisse designata come "organizzazione terroristica". E' stato inoltre concordato di creare comitati congiunti permanenti per intensificare la cooperazione in vari settori, tra cui l'antiterrorismo, il commercio, l'agricoltura, l'energia, l'acqua, l'assistenza sanitaria e i trasporti.

Questi comitati si riuniranno regolarmente per rafforzare il dialogo bilaterale tra i due paesi. È prevista inoltre la firma di un memorandum d'intesa per fornire un quadro strutturale e strategico alle relazioni bilaterali.

In risposta a una richiesta dell'Iraq, è prevista una visita del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan in Iraq dopo il Ramadan, presumibilmente ad aprile. Sarà la sua prima visita nel paese dal 2012.

Le parti hanno espresso la speranza che questa visita storica possa rappresentare un significativo passo avanti nelle relazioni bilaterali. Va inoltre detto che il ministro della Difesa nazionale Yaşar Güler, dopo la sua visita in Iraq, che si è recato a Hakkari dove ha ispezionato il comando della 3a divisione di fanteria a Yüksekova.

Il ministro Güler è stato informato sulla situazione attuale delle operazioni in corso nel nord dell'Iraq e ha dato istruzioni sul lavoro da svolgere.