Il capo dell'organizzazione di intelligence nazionale (MIT) della Turchia, Ibrahim Kalın, ha avuto incontri significativi con diversi funzionari iracheni, turkmeni, sunniti e sciiti durante una recente visita in Iraq il 23 gennaio. L'Iraq è divenuto per la Turchia un Paese importante per il fulcro strategico del lancio del suo importante progetto del cosiddetto "Corridoio dello Sviluppo".

La stabilizzazione dell'Iraq diviene di fondamentale importanza per far sì che l'attivazione del corridoio ferroviario che collega il porto di Al-Faw (Bassora) con il confine turco, connettendosi con il Corridoio Centrale della Via della Seta. In tale contesto, gli incontri si sono concentrati sulla lotta al terrorismo, la minaccia costituita dal PKK (Partito dei Lavoratori del Kurdistan) e le possibili azioni congiunte contro tale gruppo.

Le discussioni hanno visto la partecipazione del presidente iracheno Abdul Latif, del primo ministro Mohammed S. Al Sudani e di rappresentanti di gruppi sciiti, sunniti e turcomanni in Iraq.

Si è discusso anche di cooperazione economica e sicurezza, in particolare nella lotta contro i terroristi del Daesh, dello sviluppo di progetti stradali e delle ripercussioni del conflitto di Gaza sull'Iraq e gli attori regionali.