L'ambizioso Corridoio India-Medio Oriente-Europa (IMEC), progettato per connettere l'India al Medio Oriente e all'Europa attraverso un network di navi e treni, si trova ora in una fase di incertezza a causa della guerra tra Israele e Hamas. L'IMEC, annunciato nel corso del G20 a settembre 2023, è sostenuto dagli Stati Uniti, dall'UE e dai leader del Medio Oriente come il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Tuttavia, la guerra in Medio Oriente e gli attacchi ai vascelli nel Mar Rosso da parte dei ribelli Houthi, hanno frenato il progresso del progetto. Un altro ostacolo importante è l'ira scatenata in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti a causa del bombardamento di Gaza da parte di Israele, minando gli sforzi per migliorare le relazioni tra Israele e alcuni dei suoi vicini arabi.
Le problematiche di sicurezza dell'IMEC non finiscono con la guerra Israele-Hamas. La recente ondata di attacchi dei ribelli Houthi alle spedizioni nel Mar Rosso ha evidenziato come il commercio possa essere vulnerabile alle problematiche di sicurezza.
Vi sono anche dubbi riguardo alla costruzione e al finanziamento del progetto, nonché alla mancanza di uno studio di fattibilità sulle condutture di idrogeno verde. Inoltre, la Turchia, che non è inclusa nel progetto IMEC, ha prontamente espresso la propria opposizione ad esso, proponendo un corridoio alternativo.
Nonostante gli ostacoli, l'India sta lavorando duramente per sviluppare le relazioni con il Medio Oriente. Durante una recente visite negli Emirati Arabi Uniti e in Qatar, il Primo Ministro indiano Narendra Modi ha firmato un trattato di investimento bilaterale per rafforzare i legami economici.
Inoltre, la Francia ha recentemente nominato Gerard Mestrallet, ex CEO dell'azienda energetica francese Engie, come suo inviato ufficiale per il progetto IMEC.