Il crescente attivismo internazionale nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden, insieme con l'Oceano Indiano, sta modificando i modelli di interazione geopolitica sia a livello regionale che globale. La presenza di numerose basi e insediamenti militari stranieri lungo le coste occidentali del Mar Rosso ha creato nuovi equilibri che mettono a rischio non solo la stabilità della regione, ma ostacolano anche il ritmo di sviluppo commerciale ed economico di molti paesi presenti.
Il conflitto sta avendo di contro un impatto in termini globali, dato che ogni movimento nel Mar Rosso si ripercuote sulla totalità dei corridoi marittimi mondiali. Il controllo del Mar Rosso equivale al controllo sulla costi di trasporto dell'energia fossile a livello globale, per non parlare dei confini marittimi, le minacce transnazionali, lo smaltimento illegale di rifiuti tossici e materiali chimici, ecc.
Grazie alla sua posizione strategica, la competizione per l'influenza sul Mar Rosso e sui paesi che ne dipendono per il commercio e il transito è aumentata, facendo del Corno d'Africa un punto di incontro indissolubile tra i sistemi di sicurezza del Medio Oriente, dell'Oceano Indiano, del Pacifico e del Mar Mediterraneo. Pertanto, qualsiasi sviluppo nel Corno d'Africa non solo costituisce una minaccia geopolitica per queste regioni, ma influisce anche direttamente sui loro ambienti politici, economici e di sicurezza.