Il conflitto Iran-Israele solleva preoccupazioni circa l'interruzione delle rotte commerciali attraverso il Mar Rosso. L'evoluzione della situazione dipenderà fortemente dalle reazioni di Israele agli attacchi iraniani e dalle risposte delle potenze mondiali come gli Stati Uniti e i paesi del G7 che supportano Israele.
Particolare importanza sarà la risposta di altri attori internazionali significativi come la Turchia e la Russia, che influenzeranno ulteriormente il quadro del conflitto. Secondo gli analisti, un'eventuale escalation potrebbe portare ad una crescente instabilità politica e strategica, influenzando direttamente non solo la politica estera, ma anche l'economia globale, data l'importanza delle rotte commerciali attraverso il Mar Rosso.
Quest'area è stata già colpita da attacchi e ciò ha portato una coalizione di circa 20 Paesi a intensificare gli sforzi per proteggere il commercio marittimo. Da non sottovalutare, inoltre, il clima di incertezza politica negli USA, considerando che tale periodo elettorale potrebbe costringere gli Stati Uniti ad una posizione di maggiore cautela per evitare conseguenze negative sul piano interno.
Infine, il professore ha indicato la necessità di monitorare continuamente la situazione per prevedere e mitigare gli impatti economici che potrebbero derivare da una nuova escalation, riflettendosi sulla fragile interdipendenza economica e politica a livello internazionale.