Gli economisti avvertono che l'escalation dei conflitti armati in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni economiche significative a livello globale. L'incertezza geopolitica ha già influenzato negativamente i mercati azionari e ha fatto aumentare i prezzi di petrolio e oro.

Una guerra regionale potrebbe amplificare questi effetti, causando perdite significative sui mercati e inflazione globale. La crisi si estenderebbe ad altre nazioni limitrofe come l'Egitto e la Giordania, che dipendono da attività economiche legate a trasporti, turismo e risorse energetiche.

Le rotte marittime cruciali, come lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb una via d’acqua strategica che collega il Golfo di Aden al Mar Rosso, potrebbero essere compromesse, accelerando la crisi globale. Anche regioni più distanti, come l'Unione Europea e l'Asia, potrebbero risentire di interruzioni nei flussi commerciali e aumenti dei costi energetici.

Gli attacchi dei ribelli Houthi filo-iraniani contro le navi all’ingresso meridionale del Mar Rosso hanno portato a un calo delle entrate egiziane del Canale di Suez del 23,4% rispetto all’anno fiscale precedente, registrando 7,2 miliardi di dollari.